Percorrendo la seconda rampa di scale si raggiunge il sottotetto, dove a destra del pianerottolo si trova una sezione dedicata alla vita e all’attività artistica di Natale Guido Frabboni e una sala dedicata alla donazione di opere di Raimondo Rimondi

Il primo ambiente, illuminato da cinque finestre ovali a sud, possiede un camino con parafuoco originale ed è allestito con oggetti appartenuti al Frabboni. 

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Tra questi, spiccano oggetti rappresentativi dell’uomo e dell’artista, tra cui una scacchiera in marmo, alcune spade, una sciabola e un elmetto militare,  una tromba, un attestato di Accademico associato dell’Accademia Tiberina del 1972, un telegramma che comunica l’assegnazione di un premio Suzzara (1970),  alcuni cataloghi di mostre, l’onorificenza di Cavaliere conferita dal Presidente della Repubblica italiana e, infine, strumenti per la pittura, calchi e sculture di gesso, lastre per foto-litografia e altri cataloghi di mostre.

Il secondo ambiente è allestito con sei quadri realizzati da Natale Guido Frabboni, tra i quali spiccano la grande tela con la Battaglia di San Pietro in Casale del 13 agosto 1649 e il San Giorgio e il drago che si ispira a un’opera di Vitale da Bologna, a cui si affiancano il cavalletto ligneo del pittore, una vetrina con icone devozionali e la collezione di orologi del Frabboni.

Il terzo ambiente, che si affaccia sul portichetto a nord, è arredato con una cassettiera proveniente dall’abitazione di Natale Guido Frabboni, come documenta una fotografia che la riprende in una stanza del sottotetto, ed è allestito con sculture e dipinti di Raimondo Rimondi (S.Pietro in Casale, 7 maggio 1922), artista che ha dedicato la sua attività alla scultura contribuendo significativamente al panorama artistico dal dopoguerra alla metà degli anni cinquanta.

Contenuti testuali a cura di Marianna Biondi